Le forme sé (tonica) e si atona di terza persona singolare e plurale sono dette pronomi riflessivi perché stanno al posto della persona, animale o cosa che compie l'azione: l'azione si produce, si "riflette" sul soggetto stesso.
Anche le forme mi, ti, ci, e vi possono avere funzione riflessiva in frasi come:
Fate attenzione:
Solo con le preposizioni o con le locuzioni tra, fra, in mezzo a e simili, e solo al plurale, si ha loro invece di sé anche se ci si riferisce alla stessa persona che compie l'azione:
Per saperne di più: I pronomi allocutivi
Quando ci rivolgiamo direttamente a qualcuno usiamo i pronomi personali tu, voi, lei, ella, e loro, che in questo caso si chiamano pronomi allocutivi (dal latino àlloquor = rivolgere la parola). Usiamo il tu con le persone con cui siamo in confidenza (Tu sei troppo generoso); con gli altri usiamo Lei, Ella, Loro,e raramente Voi (per lo più con la minuscola), chiamati anche pronomi di cortesia.
Anche le forme mi, ti, ci, e vi possono avere funzione riflessiva in frasi come:
io mi lavo, tu ti pettini, noi ci vestiamo.
Fate attenzione:
Pierino non pensa a sé (= a se stesso).
Pierino non pensa a lui (= a un'altra persona).
Essi non pensano a sé (= a se stessi).
Essi non pensano a loro (= ad altre persone).
Pierino non pensa a lui (= a un'altra persona).
Essi non pensano a sé (= a se stessi).
Essi non pensano a loro (= ad altre persone).
Solo con le preposizioni o con le locuzioni tra, fra, in mezzo a e simili, e solo al plurale, si ha loro invece di sé anche se ci si riferisce alla stessa persona che compie l'azione:
Ridevano tra loro.
Non vogliono estranei in mezzo a loro.
Non vogliono estranei in mezzo a loro.
Per saperne di più: I pronomi allocutivi
Quando ci rivolgiamo direttamente a qualcuno usiamo i pronomi personali tu, voi, lei, ella, e loro, che in questo caso si chiamano pronomi allocutivi (dal latino àlloquor = rivolgere la parola). Usiamo il tu con le persone con cui siamo in confidenza (Tu sei troppo generoso); con gli altri usiamo Lei, Ella, Loro,e raramente Voi (per lo più con la minuscola), chiamati anche pronomi di cortesia.
- L'aggettivo o il participio che si riferiscono a Lei o a Loro concordano al maschile o al femminile secondo che ci rivolgiamo a un uomo o a una donna. A volte l'accordo può avvenire anche con il titolo e non con la persona: Sua Maestà è attesa o è atteso.
- Nelle forme atone avremo La, Le, Li, che oggi si scrivono generalmente con la minuscola: Le scrivo, gentile signora, per informarLA (o per informarla) di ciò. Lo stesso vale per Voi, usato per lo più nella corrispondenza commerciale e nella parlata meridionale: Vi scriviamo per informarVI (o informarvi) del nostro arrivo.
- Anche noi (al posto di io) è usato come plurale di maestà da personalità ufficiali, per dare solennità ai loro discorsi fatti in nome della collettività: Noi, in qualità di presidente della Repubblica, dichiariamo solennemente che...; oppure dagli scrittori come plurale di modestia: Noi riteniamo (invece di io ritengo) che la crisi si risolverà presto.