Il verbo esistere è molto utilizzato nella lingua italiana, tra l'altro ha due usi: indicare qualcosa che fa parte delle cose reali (es. Dio esiste) e indicare qualcosa di noto, reperibile, che sussiste (es. esistono prove di quanto affermo).
Il quesito di questo articolo non è trai più semplici perché "esiste" è la terza persona singolare del modo indicativo, tempo presente, mentre "esista" è la terza persona singolare del modo congiuntivo, tempo presente. Questo sta a significare che presi singolarmente sono entrambi corretti, sarà il senso che si vuole dare alla frase a stabilire se usare l'uno o l'altro. Stesso discorso vale anche per "esistono" ed "esistano", l'unica cosa che cambia è che sono la terza persona plurale dei rispettivi modi verbali.
Il congiuntivo, è un modo che esprime possibilità o dubbio, desiderio o timore, quindi spesso si tende a sostituirlo con l'indicativo sia per tentare di "semplificare" la frase, sia perché usando l'indicativo si ha l'impressione di eliminare la sfumatura di dubbio/desiderio apportata dal congiuntivo.
In generale, l'indicativo, che è anche detto modo della realtà, ha la funzione di indicare un evento o situazione non condizionata da incertezze. Il congiuntivo si usa nelle frasi subordinate che dipendono da verbi che esprimono OPINIONE (penso che ... - credo che...), DESIDERIO (voglio che... - preferisco che... - spero che...) DUBBIO (dubito che... - si dice che...).
Esempio
L'importante è che io sappia che esiste.In questo caso l'indicativo dà l'idea di un fatto certo. Se si dice "sappia" significa che si è certi della sua/loro esistenza.
L'importante è che io sappia che esistono.
L'importante è che io non sappia se esista.In questo caso il congiuntivo dà l'idea di un fatto incerto. Se si dice "non sappia" significa che si è dubbiosi della sua/loro esistenza.
L'importante è che io non sappia se esistano.